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L’anima del Ferrari scaturisce da una natura generosa e dalla tenacia dell’uomo; trae origine da uve selezionate a mano nei vigneti della famiglia Lunelli e dal lavoro delle 500 famiglie di viticoltori trentini che conferiscono il loro raccolto.​

In questi vigneti di montagna, mantenuti e curati come giardini, ciascun filare è espressione del profondo rispetto per la natura e del contatto continuo dell’uomo con la terra. Gli agronomi Ferrari seguono i conferenti durante l’intero arco dell’anno, mentre gli enologi della Casa verificano tutte le fasi del delicato processo di vinificazione. L’eccellenza si concretizza così in ogni passaggio della filiera, dalla vigna alla tavola.

Nei vigneti di proprietà, tutti certificati biologici, è stato rimesso al centro il concetto stesso di fertilità naturale del terreno, recuperando alcune pratiche agronomiche tradizionali come il sovescio. L’attenzione a una visione più ampia del rispetto dell’ambiente ha portato anche all’ottenimento della certificazione “Biodiversity Friend” da parte della Worldwide Biodiversity Association.

Qualità dell’uva, salute del coltivatore e tutela dell’ambiente sono anche i capisaldi del protocollo “Il vigneto Ferrari – per una viticoltura di montagna sostenibile e salubre”, destinato ai conferenti di uva, elaborato col sostegno scientifico della Fondazione Edmund Mach e certificato da CSQA. Attraverso norme rigorose e metodi sostenibili, che prevedono fra il resto l’eliminazione totale di diserbanti, acaridi e pesticidi di sintesi, si garantisce la naturale fecondità della terra e dell’ambiente circostante.